Sentenze

Le nostre sentenze

Tribunale di Bergamo - Sentenza n. 3086/2015 del 29 dicembre 2015, RG N.6487/2010.

 

Contratto di compravendita di immobile da costruire. Difformità delle opere edili pattuite per inadempienza del costruttore-venditore. Recesso del contratto da parte dell'acquirente. Condanna del costruttore-venditore a restituire all'acquirente il doppio della caparra confirmatoria ricevuta.

 

 

Tribunale di Bergamo - Sez. Penale - Sentenza n.204/2017 del 26.01.2017

La vendita di un appartamento, mediante contratto preliminare la cui planimetria non coincide con la scheda catastale allegata al successivo rogito e che rappresenta lo stato di fatto dell'immobile in seguito alle modifiche apportate al sottotetto, non costituisce il delitto di truffa, allorquando il venditore sia il proprietario di fatto del sottotetto-soffitta che risulta inaccessibile per gli altri condomini i quali non ne possono fruire neanche potenzialmente. Il proprietario dell'ultimo piano è proprietario anche della soffitta compresa nel sottotetto e può modificarla in terrazzo e ripostiglio, allorquando sia l'unico che materialmente possa accedere al sottotetto-soffitta, a condizione che mantenga la funzione di intercapedine del preesistente sottotetto mediante la costruzione di opere adeguate come la piastrellatura del pavimento del nuovo terrazzo.

 

 

Tribunale di Bergamo - Sentenza N. 1989/2015 RG N. 11000193/2011 del 14 agosto 2015

 

L'azienda che commissiona dei lavori ad altra azienda deve pagare le opere extra contratto necessarie alla buona riuscita dei lavori

 

Le opere extra contratto richieste dall'azienda committente o ritenute necessarie per la buona riuscita dei lavori dall'azienda esecutrice, devono essere pagate dalla committente purchè queste siano opportunamente comunicate, motivate e documentate in corso d'opera.

 

Tribunale di Bergamo - Sentenza N. 3076/2015.

Condannato il costruttore-venditore a restituire all'acquirente il doppio della caparra confirmatoria ricevuta.

In caso di contratto di compravendita di immobile da costruire, il costruttore-venditore che costruisce opere edili difformi da quelle pattuite con la planimetria sottoscritta dalle parti, è ritenuto inadempiente e viene condannato alla restituzione del doppio della caparra confirmatoria versata, oltre interessi e rivalutazione monetaria. L'acquirente, a causa dell'inadempimento del costruttore venditore, può recedere dal contratto di compravendita immobiliare.

 

Tribunale di Bergamo - Sentenza  al procedimento RG n. 6963/2016.

Viene condannato a restituire la somma versata per l'acquisto e al rimborso di tutte le spese processuali il venditore che non consegna l'auto agli acquirenti che l'avevano già pagata anticipatamente.

 

Tribunale di Bergamo - Responsabilità civile per danni - Nell'indagine sulla responsabilità civile ai fini del risarcimento del danno, bisogna  accertare quale sia stato il comportamento tenuto dalla "vittima"  per escludere che esso sia immune da colpa o che , invece, sia l'unica causa produttiva del danno , in applicazione dell'art. 1227 del codice civile , secondo il quale il risarcimento viene ridotto nel caso in cui il danno sia stato cagionato dal concorso colposo della "vittima" ( comma 1 ) , ed il risarcimento viene escluso per quei danni che la stessa  "vittima" avrebbe potuto evitare usando l'ordinaria diligenza ( comma 2 ). Conformi da ultimo: Cassazione Civile n. 9315/2019, Corte d'appello di Roma, Sez. 1, Sent. del 14.01.2021 -

Le nostre sentenze più recenti

Corte di Cassazione RG. N. 14954/2017 - Rinuncia all'assegno di mantenimento
La Corte di Cassazione conferma la sentenza di Appello con cui il coniuge era stato condannato a corrispondere mensilmente all'altro coniuge la somma di € 500,00 a titolo di mantenimento.
E' stata dichiarata irrilevante e priva di valore di confessione la dichiarazione sottoscritta dal coniuge, prima del giudizio di separazione, di rinuncia all'assegno di mantenimento.

Tribunale di Bergamo - RG. N. 1621/2017 - Distanze legali
L'immobile edificato ad una distanza inferiore a dieci metri dal fabbricato contiguo deve essere demolito, anche se esso è stato venduto ad altra persona. Devono essere disapplicate perchè illegittime le norme tecniche di attuazione dello strumento urbanistico del Comune di Caravaggio che contrastano con l'art. 9 del D.M. n. 144 del 2.04.1968 che fissa in dieci metri la distanza minima assoluta tra pareti di edifici antistanti. Allorquando nell'immobile siano state realizzate opere edilizie che lo modificano per aumenti di volumetria, di superficie, di sagoma, si è in presenza di una "nuova costruzione che comporta il rispetto delle distanze legali.
Giudice di Pace di Treviglio - R.G. N. 768/19 - Multe per eccesso di velocità, vengono annullate se manca la certezza del luogo                                                                                 Il caso riguarda un autotrasportatore fermo col camion in un parcheggio per il periodo di riposo obbligatorio (calcolato e multato anche questo tempo). Le multe (oltre 30) venivano estese anche alla proprietà dell'autoveicolo. La multa per eccesso di velocità è stata annullata perchè l'infrazione è stata rilevata fuori dal territorio di competenza della Polizia Municipale e senza che nel verbale vi fosse la certezza del luogo in cui l'infrazione è stata commessa. Il caso in questione (di cui Sentenza del Giudice di Pace di Treviglio) riguarda un autotrasportatore che al momento della verbalizzazione era fermo in un parcheggio per il periodo obbligatorio di riposo. Tutte le infrazioni contestate venivano verbalizzate anche alla ditta proprietaria dell'autoveicolo. Il Giudice di Pace ha accolto il ricorso degli opponenti (il guidatore del veicolo e la ditta trasportatrice) ed ha annullato i verbali relativi al mancato contenimento della velocità nel limite consentito e per il mancato rispetto del periodo obbligatorio di interruzione di guida perchè come ha dimostrato la parte opponente (il nostro Studio Legale) nel verbale si dava atto che le violazioni erano compiute in luogo sconosciuto e non è stato possibile dimostrare se il trasgressore, al momento della commessa violazione circolasse in Italia o in Francia e con quale limite di velocità.
Tribunale di Bergamo -Sentenza n. 372/2020 del 13.02.2020                                                                                                                                                                                  Allorquando nel rogito di compravendita di beni immobili vi sia indicato un prezzo diverso da quello contenuto nella scrittura privata non costituente preliminare, prevale il comportamento dell'acquirente che abbia pagato tutta la somma stabilita prima del rogito. Nella fattispecie, Il Tribunale ha ritenuto che, avendo la parte acquirente pagato la somma indicata su un foglio - scrittura privata di accordo sul prezzo - e avendo pagato la parte restante al momento del rogito ella non ha diritto alla restituzione della somma corrispondente alla differenza di prezzo tra quello indicato nel foglio di accordo e quello indicato nel rogito. La particolarità del caso sta nel fatto che l'accordo sul prezzo ed il pagamento dell'acconto erano scritti su un foglio che per mancanza delle indicazioni indispensabili ai fini dell'individuazione dell'immobile, non si configurava come un vero e proprio contratto preliminare.

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