CARAVAGGIO SONO ILLEGITTIME E DEVONO ESSERE DISAPPLICATE LE NORME TECNICHE DI ATTUAZIONE DEL REGOLAMENTO EDILIZIO COMUNALE

Sono illegittime e dovranno essere disapplicate le Norme Tecniche di Attuazione  contenute nel Regolamento Edilizio Comunale del Comune di Caravaggio che consentono il sopralzo di edifici esistenti ad una distanza inferiore a mt 10 dalle pareti finestrate dell’edificio antistante, perché violano l’art. 9 , n. 2 , del D. M.  02.04.1968, n. 1444.

Il   Tribunale di Bergamo, su nostra richiesta, con la sentenza n. 1621/2017, ha recentemente applicato il principio su riferito, formatosi a seguito della sentenza n. 162/2008 della Corte d’Appello di Brescia e della sentenza n. 4628/2013 della Corte Suprema di  Cassazione proprio in relazione ai sopralzi illegittimamente consentiti dal Piano Regolatore  ora PGT del Comune di Caravaggio . Il Tribunale di Bergamo  ha ritenuto che non è consentito il sopralzo di un edificio esistente  allorquando costituisce una nuova costruzione ( e non una semplice ristrutturazione) perché presenta nuovi volumi, superfici e sagome : il Tribunale di Bergamo ha condannato il proprietario del sopralzo ad abbatterlo.


DIRE ADDIO AL VEICOLO SE IL BOLLO AUTO NON VIENE PAGATO.
Lo afferma l'art.96 e la Regione Puglia lo ha già applicato. Poichè, a quanto pare, aumenta il numero delle persone che non pagano il bollo auto, il provvedimento può interessare l'intero territorio nazionale. Per prima cosa, attenzione agli anni. Dopo tre anni di mancato pagamento, può scattare il provvedimento di cancellazione dell'auto dai registri del PRA.  La cancellazione implica il ritiro delle targhe e della carta di circolazione tramite gli organi di polizia, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro delle finanze. La cancellazione non è automatica, l'utente deve essere avvertito tramite raccomandata. Se ciò non avvenisse si può fare ricorso.

ACQUISTO DA PARTE DI UNO DEI CONIUGI DI UN IMMOBILE IN COSTANZA DI MATRIMONIO ED IN REGIME DI COMUNIONE LEGALE

Quando uno dei coniugi, nel matrimonio in regime di comunione legale dei beni, acquista un immobile, questo diventa di proprietà comune di entrambi i coniugi.

L’esclusione dall’acquisto immobiliare dalla comunione legale dei beni dei coniugi richiede che:

  1. a)Al rogito partecipi anche il coniuge non acquirente e manifesti per iscritto nello stesso rogito il consenso ad attribuire in proprietà esclusiva quell’immobile all’altro coniuge acquirente;

         b)Il coniuge non acquirente dichiari nel rogito che il denaro utilizzato è del coniuge acquirente, e che esso proviene dal prezzo del trasferimento di altri beni personali che non costituiscono oggetto della comunione (Cass. R.G. n. 16282/2014:sentenza del 24.10.2018, n. 26981; conforme a Cass. Sezioni Unite, 28.10.2009, n. 22755).

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